mercoledì 6 luglio 2011

Immaturi

Giorgio (Raoul Bova), Lorenzo (Ricky Memphis), Piero (Luca Bizzarri), Luisa (Barbora Bobulova), Virgilio (Paolo Kessisoglu) e Francesca (Ambra Angiolini) sono stati compagni di scuola.
Per un errore burocratico, sono costretti a ripetere l'esame di maturità. Tornando a quando erano poco più che diciottenni e ripensando a tutto ciò che avevano combinato in quegli anni, riprendono a studiare assieme cercando di ripassare al meglio il programma della quinta superiore, quello che avevano pensato fosse l'ultimo anno di scuola e che invece si trovano a rivivere dopo venti anni. Ma gli anni che sono passati, li mettono davanti alla realtà che ognuno di loro sta vivendo: il single, il "bamboccione" ancora a casa con il padre e la madre, la divorziata con una figlia e così via. Ri-affrontando la prima grande prova della vita, affronteranno anche le "paure" che continuano a tenere nascoste dentro di loro.

Promossi o bocciati?

Giudizio: film molto divertente; un cast ricco di bravi attori e una storia divertente e originale: la peggior paura di chiunque. Voto: 7,5.

martedì 5 luglio 2011

Genitori e figli: agitare prima dell'uso

Il film narra due storie parallele, storie che parlano del complicato rapporto tra genitori e figli di età differenti. Nina è la figlia della coppia interpretata da Silvio Orlando e Luciana Littizzetto, una ragazza appena adolescente, mentre Gigio è il figlio della coppia interpretata da Michele Placido e Margherita Buy, ragazzo poco meno che ventenne attratto dal mondo "facile" della televisione e del Grande Fratello.
Da una lite domestica tra padre e figlio scaturirà l'inizio della storia con Alberto (M. Placido), professore d'italiano di Nina, che darà un tema in classe riguardante proprio il rapporto genitori-figli. Nina, nello svolgimento del tema, racconterà della sua vita di adolescente, dei rapporti d'amore-odio con sua madre, dei suoi primi amori e delle sue amicizie.

Agitati poco...

Giudizio: attori bravi, ma sottotono rispetto ad altre interpretazioni. Risate scarse e storia che poteva essere affrontata meglio: ci si concentra su alcuni aspetti che possono apparire superflui in alcuni casi e affrontati superficialmente in altri. Si vuole raccontare troppo e si finisce per raccontare poco di tutto. Voto: 5+.